Caldo in cabina di guida
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( a cura del socio C. Carlotto ) Posseggo un camper su Ducato 2800 JTD immatricolato nel dicembre 2000. Da un po’ di tempo mia moglie si lamentava del fatto che, in inverno, non riusciva mai a scaldarsi i piedi quando viaggiavamo. Ad essere sincero, non ho mai dato tanto peso a queste lamentele (si sa, le donne in genere sono più freddolose degli uomini) fino a che, un sabato mattina, un mio amico camperista mi telefona e dice: “ma tua moglie, quando viaggia, non si lamenta del freddo ai piedi? La mia sempre!”. Chissà perché, ma si da più retta alle lamentele delle mogli degli altri piuttosto che a quelle della propria. Mi sono sdraiato subito dentro la cabina del ducato per verificare la situazione e il primo pensiero che mi è passato per la testa è stato “l’ingegnere che ha progettato questo impianto di riscaldamento dovrebbe essere internato a Guantanamo!”. L’aria che esce dalla parte bassa è correttamente incanalata sui piedi del guidatore e viene invece lasciata disperdere verso il centro del pavimento invece che essere ugualmente inviata ai piedi del passeggero, attraverso un passaggio a sezione rettangolare. Compreso il problema, trovata la soluzione. Con un pezzetto di cartone ricavato da una scatola da scarpe ho costruito, con tentativi successivi, una sagoma che riproduce un pezzo di tubo rettangolare che si incastra sull’impianto esistente e che porta l’aria ai piedi del viaggiatore. Successivamente ho ricopiato la sagoma su un pezzo di lamiera di alluminio, piegata e rivettata ove necessario, verniciata di nero, incastrata al posto giusto e bloccata con una vitina ad un supporto in plastica esistente. Per deviare ulteriormente l’aria verso il passeggero, ho provveduto a strozzare in parte il condotto lato guidatore inserendo, arrotolandolo, un pezzo di poliuretano (va benissimo una qualsiasi spugnetta) da 1 cm. di spessore. Per chi è interessato, la sagoma di carta su cui ritagliare l’alluminio è a disposizione in sede; se invece qualcun altro ha riscontrato il problema e lo ha risolto in modo diverso, ci farebbe piacere sapere come. CONDIVIDERE E’ CRESCERE! |


















